sabato 15 febbraio 2014

LE LOTTE SOCIALI NON SI ARRESTANO, LIBERI TUTTE/I

Scontata quanto canagliesca l’operazione poliziesco-giudiziaria che è scattata stamani a Roma e Napoli ai danni dei compagni romani dei Movimenti per l’Abitare e dei disoccupati campani.
Un blitz inteso a colpire l’insieme delle realtà sociali che si oppongono a questa disastrosa politica di austerity, che impone lacrime e sangue ai ceti popolari e agli ultimi.
E che si stanno preparando per “ l’offensiva di primavera” , intesa alla riappropriazione di quote rilevanti di ricchezza sociale da destinare ai senza reddito  e ai salariati, al “non pago” degli affitti, bollette, ticket sanitari e altre gabelle.
Le annunciate mobilitazioni nazionali del 12 Aprile e del 1° Maggio, insieme ad un possibile sciopero generalizzato, hanno fatto scatenare l’ultra abusata repressione nel tentativo di scompagnare il blocco sociale, che sta dando filo da torcere ai palazzinari del potere.
Come sempre , queste ottuse menti non hanno capito niente. Si illudono nel pensare che con gli arresti e altre forme persecutorie possano fermare questi incontenibili movimenti !!
Se la risposta alle giuste rivendicazioni sociali è la repressione, allora  presto si accorgeranno di essere circondati da una proliferazione di assedi , che li costringeranno volenti o nolenti ai tavoli del confronto per la soluzione dei bisogni negati.
Oggi, a partire da subito in ogni città le forze motrici del Paese , si stanno mobilitando sotto le prefetture e altre sedi istituzionali per dare una pronta e significativa risposta: a Roma la conferenza stampa alle 15,30 e il successivo corteo diretto ai palazzi governativi.
Per tornare in piazza sabato-domenica  15-16/2  “ a sostegno della chiusura i luoghi di coercizione per migranti CIE-CARA” .  Poi ancora, il 22 febbraio nella giornata di lotta indicata dal Movimento NO TAV . E così il 1° marzo” dei diritti dei migranti”  , e il 14-15/3 nel convegno e manifestazione nazionale a Roma “ contro la repressione delle lotte sociali, che colpisce ben 18.000 attivisti”.
Entro quel tempo massimo, rivogliamo tra noi , Luca, Paolo e tutti gli arrestati-inquisiti della lotta per la casa e dei disoccupati organizzati : abbiamo bisogno di loro per cambiare l’Italia e disegnare un Paese dove vivere con dignità e partecipazione.
La Confederazione Cobas  rivolge a tutti gli arrestati-inquisiti un abbraccio solidale, nel mutuo impegno per la loro pronta liberazione  e per scardinare questo potere corrotto e autoritario ,  nefasto e negatore dei più elementari  diritti e bisogni .

Roma 13.2.14                               CONFEDERAZIONE  COBAS

Beviamo etico evitiamo Granarolo

Campagna di consumo etico per la riassunzione dei lavoratori ingiustamente licenziati.
Nel 1996 destò scalpore nell'opinione pubblica la scoperta che multinazionali come Nike, Reebok, Adidas e Mizuno producevano a Sialkot (Pakistan) palloni da calcio in fabbriche dove migliaia di bambini tra i cinque e i quattrodici anni erano impiegati per oltre 10 ore al giorno. All'indignazione seguì la nascita di molteplici campagne di mobilitazione contro questi marchi. In breve tempo le campagne costrinsero queste multinazionali almeno a darsi un codice etico riguardo ai lavoratori impiegati nella propria filiera di produzione.
Memori di quella vicenda, pensiamo che sia giusto che i consumatori italiani sappiano la storia dei lavoratori migranti delle cooperative che gestiscono in appalto i trasporti logistici dell'azienda Granarolo: essi sono stati licenziati nove mesi fa solamente perché protestavano chiedendo condizioni di lavoro migliori. Dei 51 lavoratori e lavoratrici licenziati ingiustamente, solo alcuni sono stati riassunti fino ad oggi, nonostante che in Prefettura dopo lunghe trattative le aziende si fossero impegnate alla riassunzione.
Sono lavoratori con famiglia, privati del lavoro perché lottavano contro la riduzione del 50% del salario.
La Granarolo subappalta questi lavori proprio a cooperative che trattano i lavoratori quasi come schiavi, mentre si lava le mani quando questi lavoratori vengono cacciati perché non abbassano la testa.
Nel 1996 smettemmo di comprare Nike per tutelare bambini-lavoratori. Oggi pensiamo che non si possa continuare tranquillamente a bere latte Granarolo finché la giustizia della riassunzione non sia stata fatta. Marche di latte ce ne sono tante in commercio: cambiamo latte per noi e per i nostri figli e figlie finché la Granarolo non accetterà la riassunzione di tutti i lavoratori licenziati.
Beviamo etico, evitiamo Granarolo.

domenica 2 febbraio 2014

MENTRE SI APPROVA LA CARTA DI LAMPEDUSA I RAZZISTI E I FASCISTI TORNANO A FARSI SENTIRE IN VALDERA

Pontedera 2/2/2014
COMUNICATO
MENTRE SI APPROVA LA CARTA DI LAMPEDUSA I RAZZISTI E I FASCISTI TORNANO A FARSI SENTIRE IN VALDERA

Alle 12 di oggi, un’auto in corsa ha lanciato una bomba carta contro la sede del Partito della Rifondazione Comunista di Pontedera
Ad un anno dalla mobilitazione antifascista in Valdera. tornano a farsi sentire i rigurgiti xenofobi e razzisti
La sede del Prc è in un centro abitato e solo per un caso non ci sono danni a persone , alle vetture parcheggiate e alle case
Un gesto infame non isolato perchè decine sono gli attentati negli ultimi mesi contro le sedi di associazioni, collettivi e realtà che hanno nell'antifascismo la loro ragione fondante
Mentre imperversano in Ungheria gli eredi del nazismo con attacchi i rom che rappresentano quasi il 10% della popolazione, in Europa si vanno costruendo nuove e larghe alleanze che hanno come elemento unificante la xenofobia come risposta alla crisi
Non è casuale che questo attentato arrivi nel giorno della approvazione della carta di Lampedusa visto che le comunità migranti sono particolarmente radicate in Valdera
citiamo un passo saliente della Carta da cui ripartiamo per una iniziativa antirazzista anche nel territorio pisano

La Carta di Lampedusa afferma come indispensabile una radicale trasformazione dei rapporti sociali, economici, politici, culturali e giuridici - che caratterizzano l’attuale sistema e che sono a fondamento dell’ingiustizia globale subita da milioni di persone - a partire dalla costruzione di un’alternativa fondata sulla libertà e sulle possibilità di vita di tutte e tutti senza preclusione alcuna che si basi sulla nazionalità, cittadinanza e/o luogo di nascita. La Carta di Lampedusa si fonda sul riconoscimento che tutte e tutti in quanto esseri umani abitiamo la terra come spazio condiviso e che tale appartenenza comune debba essere rispettata. Le differenze devono essere considerate una ricchezza e una fonte di nuove possibilità e mai strumentalizzate per costruire delle barriere.

confederazione cobas PISA E valdera

MENTRE SI APPROVA LA CARTA DI LAMPEDUSA I RAZZISTI E I FASCISTI TORNANO A FARSI SENTIRE IN VALDERA

Pontedera 2/2/2014
COMUNICATO
MENTRE SI APPROVA LA CARTA DI LAMPEDUSA I RAZZISTI E I FASCISTI TORNANO A FARSI SENTIRE IN VALDERA

Alle 12 di oggi, un’auto in corsa ha lanciato una bomba carta contro la sede del Partito della Rifondazione Comunista di Pontedera
Ad un anno dalla mobilitazione antifascista in Valdera. tornano a farsi sentire i rigurgiti xenofobi e razzisti
La sede del Prc è in un centro abitato e solo per un caso non ci sono danni a persone , alle vetture parcheggiate e alle case
Un gesto infame non isolato perchè decine sono gli attentati negli ultimi mesi contro le sedi di associazioni, collettivi e realtà che hanno nell'antifascismo la loro ragione fondante
Mentre imperversano in Ungheria gli eredi del nazismo con attacchi i rom che rappresentano quasi il 10% della popolazione, in Europa si vanno costruendo nuove e larghe alleanze che hanno come elemento unificante la xenofobia come risposta alla crisi
Non è casuale che questo attentato arrivi nel giorno della approvazione della carta di Lampedusa visto che le comunità migranti sono particolarmente radicate in Valdera
citiamo un passo saliente della Carta da cui ripartiamo per una iniziativa antirazzista anche nel territorio pisano

La Carta di Lampedusa afferma come indispensabile una radicale trasformazione dei rapporti sociali, economici, politici, culturali e giuridici - che caratterizzano l’attuale sistema e che sono a fondamento dell’ingiustizia globale subita da milioni di persone - a partire dalla costruzione di un’alternativa fondata sulla libertà e sulle possibilità di vita di tutte e tutti senza preclusione alcuna che si basi sulla nazionalità, cittadinanza e/o luogo di nascita. La Carta di Lampedusa si fonda sul riconoscimento che tutte e tutti in quanto esseri umani abitiamo la terra come spazio condiviso e che tale appartenenza comune debba essere rispettata. Le differenze devono essere considerate una ricchezza e una fonte di nuove possibilità e mai strumentalizzate per costruire delle barriere.

confederazione cobas PISA E valdera

lunedì 27 gennaio 2014

Sabato 1 Febbraio, cena di solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori ATAF di Firenze

Sabato 1 Febbraio, cena di solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori ATAF di Firenze al CSA INTIFADA, via XXV Aprile 1, Ponte A Elsa (Empoli)
- ORE 19 incontro con A. Nannini (RSU Cobas ATAF)
- ORE 20 Cena, costo 15 euro. INFO e prenotazioni cobasempolivaldelsa@alice.it - tel.3400727768

I referendum del 2011 hanno certificato che la stragrande maggioranza degli italiani è contraria alle privatizzazioni dei servizi pubblici essenziali. Renzi ha sempre ignorato questo risultato, consegnando ATAF e Publiacqua in mano ai privati. Tutto questo ha avuto forti ricadute negative sia nella qualità del servizio che nei diritti dei lavoratori. E' una vicenda che l'Empolese Valdelsa ha toccato con mano attraverso il fallimentare affidamento alla ditta Falaschi del servizio di trasporto scolastico. La lotta contro la svendita del trasporto pubblico locale ha coinvolto varie città italiane utilizzando forme di lotta che consideravano illegittime le limitazioni al dissenso e al diritto di sciopero. Ha rimesso in discussio
ne il ruolo del sindacalismo concertativo (affidando ogni potere decisionale all'assemblea dei lavoratori) e costretto l'azienda a sottoscrivere un'intesa che mantenga gli attuali livelli contributivi e occupazionali ed eviti lo spacchettamento (almeno fino alla prossima gara regionale). La risposta dei “privatizzatori” fiorentini non si è fatta attendere: mille contestazioni disciplinari per aver violato la precettazione imposta lo scorso dicembre.
L'Assemblea dei lavoratori ATAF ha perciò deciso di aprire un conto corrente per permettere a tutti coloro che lo vorranno di versare un loro contributo a sostegno delle spese legali e delle sanzioni amministrative.
Nel corso della serata consegneremo i contributi raccolti fra i nostri associati Cobas.
Cobas Empoli-Valdelsa
CSA Intifada/Comunità in resistenza

sabato 25 gennaio 2014

RINNOVO CCNL UNICO GAS – ACQUA: RESPINGIAMO L'ACCORDO TRUFFA! NELLE ASSEMBLEE SIA FORTE IL NO ALLA SVENDITA DEI NOSTRI DIRITTI

Se la “premessa” alla piattaforma Cgil-Cisl-Uil per il rinnovo del contratto esplicitava una visione liberista - tesa a disattendere/contrastare il vittorioso refendum 2011 su “acqua pubblica-beni comuni” e a sostenere strategie energetico-devastanti con altri gasdotti+decine di rigassificatori+megadepositi - piuttosto che mettere in campo politiche, rivendicazioni e vertenze nel segno del benessere sociale e del rispetto ambientale, l’epilogo della vertenza per il contratto è altrettanto disastroso.
L’ipotesi d’accordo per il rinnovo siglata da FILCTEM CGIL- FEMCA CISl- UILTEC UIL conferma le peggiori aspettative sull’inadeguatezza dei sindacati concertativi a rappresentare le istanze di lotta dei lavoratori e prosegue sulla strada di un peggioramento complessivo delle condizioni salariali e normative.
CGI-CISl-UIL dopo aver abbandonato, ormai da decenni, il conflitto sociale, abdicano definitivamente anche alla concertazione per sposare un sistema corporativo che vede aziende e sindacati collaborare per consolidare quegli apparati di potere e controllo che accumulano ricchezze sul nostro lavoro.
Esemplificativo l’allegato sottoscritto tra le parti (pag. 29) dove si definisce che “le aziende effettueranno nei confronti dei lavoratori, su indicazione delle OO.SS. stipulanti, una trattenuta a titolo di quota straordinaria per il rinnovo contrattuale sulla retribuzione di aprile 2014. I lavoratori contrari potranno opporsi.. Le quote trattenute verranno versate alle OO.SS. stipulanti”!!. In pratica pizzo sul rinnovo, di importo indefinito, che verrà automaticamente trattenuto in busta con il subdolo principio del silenzio assenso!!!!!.Invitiamo da subito i lavoratori ad esprimere la loro contrarietà!!
CGIL-CISL-UIL impegnati a consolidare i loro apparati – tra Fondi Pensione e “sanità integrativa” che porteranno molto denaro nelle casse dei sindacati- acconsentono così ai diktat padronali sottoscrivendo un’intesa che in cambio di pochi soldi per i lavoratori, demolisce ulteriormente la parte normativa.
  • Assetti Contrattuali. I contestati accordi interconfederali del 28/06/2011 e 21/09/11 vengono recepiti nel rinnovo contrattuale con esplicito richiamo all’art.7, che introduce la possibilità, attraverso accordi aziendali, di peggiorare ampiamente alle norme del contratto nazionale su prestazione lavorativa, orari e organizzazione del lavoro, decretandone di fatto la scomparsa.
  • Gli scatti di anzianità sono aboliti a partire dal 01/01/2016 e con questi l’unico meccanismo rimasto di rivalutazione automatica della retribuzione. Può cantare vittoria solo Federutility visto che per chi già lavora sono definitivamente congelati, mentre i nuovi assunti saranno costretti a rinunciare, in nome di “un’intesa innovativa”, a migliaia di euro nell’arco dell'intera vita lavorativa, previsti invece dagli automatismi. Le associazioni industriale raggiungono così l’obbiettivo che perseguono da tempo e contro il quale i lavoratori gas-acqua hanno scioperato. Si colpisce un istituto salariale storico, conquistato con le lotte ed eroso negli anni, che aveva lo scopo di garantire economicamente i lavoratori a prescindere da produttività, efficienza, redditività dell’impresa e quant’altro perseguono le aziende per incrementare i loro profitti: l’abolizione degli scatti d’anzianità è un furto!! Piuttosto che rivalutare gli importi economici degli scatti d'anzianità, fermi da oltre un decennio, con la loro abolizione si determina una perdita consistente di salario garantito valutabile tra i €.228/anno di un V° livello al 9 scatto d'anzianità e € 2.284/anno sempre di un V° livello di un neoassunto.
  • La parte economica oltre che misera, introduce novità che, in linea con le tendenze in voga su produttività e meritocrazia, distingue gli aumenti salariali in due parti: una sui minimi retributivi + una tantum, l'altra sulla produttività, sposando la filosofia padronale che vuole diminuire quote di retribuzione FISSA e GARANTITA trasformandole in quote VARIABILI del salario. In particolare :
  1. Aumento salariale: per il parametro V° livello è articolato in
- 300 € UNA TANTUM per un intero anno di vacanza contrattuale equivalenti a 21 € a mensilità, ben distanti dal crescente bisogno economico delle famiglie (per i 2° e 3° livelli da 15 a 18 €). Basti ricordare che per il 2010, nel precedente rinnovo, il comparto acqua prese gli stessi €. 300. Come se in 3 anni non fosse aumentato il costo della vita !!
- Incremento dei minimi pari a 143 € distribuiti in 3 Rate (saranno 143 € solo il 2°semetre 2015). In pratica si tratta di 840 € per il 2014, 700 € per il primo semestre 2015 e 1001 € per il secondo semestre 2015.
Complessivamente un montante di 2841 €. equivalente ad un aumento medio nel triennio di €.67 lorde, senz’altro insufficienti a tutelare il potere d’acquisto dei salari (per un 2° Livello circa €. 49, per il 3° circa €.57, per il 4° €. 62). Considerando che la maggioranza dei lavoratori è inquadrata sotto il V° comprendiamo che con questi aumenti non portiamo neppure la famiglia al cinema due volte al mese!
b) Produttività. Le due quote previste di 240€ per il 2014 + 240€ per il 2015 (V° livello) sono erogabili ma in funzione di produttività e competitività, cioè profitti per le aziende, da considerarsi UNA TANTUM e aggiuntive alla contrattazione di secondo livello legata al Premio di risultato. Di fatto una quota variabile del salario, ben lontana dalla rimessa che deriva dalla perdita degli scatti d'anzianità che causerà invece un ulteriore impoverimento dei lavoratori.
  • Orario di lavoro. A fronte della disoccupazione crescente che vede i giovani esclusi dal mercato del lavoro, si convalida la stessa linea padronale che ha aumentato l’età pensionabile e che accetta nuove assunzioni solo al prezzo di minori tutele, maggiore flessibilità e minor costo del lavoro. Come Cobas abbiamo rivendicato ripetutamente che l’unica strada percorribile per combattere la disoccupazione è quella di lavorare meno, lavorare tutti; il rinnovo contrattuale conferma invece che nel ns. comparto l’orario di lavoro è di 38 ore e 30 minuti settimanali e introduce addirittura l’orario supplementare fino a 39 ore anche per i lavoratori in forza prima del Contratto unico di settore del 2002!!
L’odiosa differenziazione che vedeva i nuovi assunti lavorare 24 ore in più rispetto ai vecchi assunti non è superata riducendo l’orario a 38 ore, come andava fatto, ma consente alle aziende di “armonizzare gli orari” con l’introduzione di una quota oraria (da 30 minuti a 1 ora) flessibile, ossia non retribuita con le maggiorazioni!!
CGIL-CISL-UIL scelgono quindi di superare le differenze tra vecchi e nuovi assunti regalando alle aziende dalle 24 o alle 48 ore/anno di flessibilità oraria senza oneri aggiuntivi!!! Alla faccia d’egualitarismo!!!
  • Lavoro Notturno. La stessa logica perversa modifica le norme contrattuali in vigore prorogando di un’ora l’orario di lavoro diurno utile ai fini della retribuzione delle maggiorazioni straordinarie. Con le vecchie norme la maggiorazione del notturno decorreva dalle ore 21, con le nuove norme decorrerà dalle ore 22. Un’ulteriore regalo alle aziende e trasferimento di soldi dalle tasche dei lavoratori a quelle dei padroni!!
  • Lavoro in turno. Il testo dell’ipotesi d’accordo colpisce pesantemente anche i lavoratori addetti ai turni e penalizza duramente l’uscita dai turni in termini salariali e di compensazioni per una tipologia di lavoro particolarmente usurante.
  • Con le vecchie norme l’uscita del turno poteva avvenire con 55 anni di età e almeno 10 anni di lavoro in turno ovvero 15 anni di lavoro in turno a prescindere dall’età ( e percentuali riproporzionate in ragione di 1/10 o di 1/15esimo)
  • Con le nuove norme il diritto all’indennità nei casi di uscita dal turno avviene con 58 anni d’età e almeno 20 anni di lavoro in turno (e percentuali riproporzionate in ragione di 1/20). Le soglie si alzano anche nel caso di richiesta del lavoratore di uscita dai turni, che passano dai vecchi requisiti 55 anni-almeno 15 anni di lavoro in turno-oppure 20 anni a prescindere dall’età alle nuove soglie che diventano 58 anni – almeno 20 di lavoro in turno –ovvero 30 anni la lavoro in turno.
Che dire della dichiarata indisponibilità a modificare la materia proclamata da CGIL-CISL-UIL ?
  • Reperibilita. L’Art.25, che faceva riferimento sostanzialmente alle norme dell’ex Art.24 Federgas-acqua del 17/11/95 viene stravolto. Cambia la filosofia stessa del servizio che da servizio di Pronto Intervento da garantirsi a tutela della pubblica incolumità, della sicurezza e della funzionalità degli impianti, diventa “un presidio di 24 ore per tutti i giorni dell’anno.. a tutela dell’incolumità della clientela..”!!!.
Le modalità organizzative della reperibilità, oltre a svilire il ruolo delle RSU, comprimono le diverse fasce di reperibilità sia sulle tipologie che sulle fasce orarie. Sparisce la diversificazione tra TIPO A e TIPO B di reperibilità e quella sugli orari in favore di un’unica fascia allineata sui livelli retributivi più bassi con sola distinzione tra feriale e festivo. In pratica i compensi previsti sono quelli riferiti solo al vecchio TIPO B incrementato di 0,50 €. La perdita salariale sarà così consistente da non essere coperta dagli aumenti contrattuali!!
La strada da percorrere era opposta: eliminare le differenze tra i vari contratti di provenienze e aumentate invece le prestazioni retribuite, a fronte di un impegno gravoso per i lavoratori e di un servizio necessario e faticoso, nel rispetto tassativo del riposo fisiologico dopo le prestazioni!!
  • Apprendistato. Si conferma l’apprendistato professionalizzante quale “strumento privilegiato" per l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani (fino a 29 anni!) senza garanzia di positiva conclusione e di trasformazione in contratto a tempo indeterminato e con dilatazione del periodo di prova da 1 a 3 mesi. Come Cobas siamo contrari a tutte le forme di assunzione precaria che costringono i lavoratori nel ricatto costante del licenziamento.
Sotto la violenta pressione di un generalizzato ricatto occupazionale il padronato, con la complicità dei sindacati confederali, stravolge la normativa contrattuale demolendone le tutele.
QUESTO ACCORDO DEVE ESSERE RIFIUTATO!!!
INVITIAMO I LAVORATORI A DARE UN MESSAGGIO CHIARO
E A VOTARE NO NELLE ASSEMBLEE !!!
COBAS del Lavoro Privato

giovedì 16 gennaio 2014

Solidarietà a fabio zerbini. La malavita organizzata contro le lotte operaie

 Fabio Zerbini è un attivista del Si cobas impegnato nelle lotte della logistica. I delegati e gli attivisti  impegnati nelle lotte della Logistica e nelle cooperative sono oggetto da tempo di minacce, aggressioni, intimidazioni miranti a isolare i lavoratori e i delegati più impegnati sindacalmente e socialmente.
Fabio è stato aggredito e pestato a sangue, la imboscata in perfetto stile mafioso e squadrista dimostra ancora una volta il connubio tra malavita organizzata e padroni di aziende e cooperative della logistica.

Gli appetiti malavitosi non hanno confine alcuno, si allungano come una piovra sul mondo cooperativo e sulle aziende per impossessarsi delle quote azionarie. Ma sulla loro strada hanno incontrato la tenace resistenza di lavoratori e delegati di base che hanno a cuore solo la difesa degli interessi dei dannati della terra, dei lavoratori sfruttati nelle cooperative, indisponibili ad accettare compromessi sulla pelle di lavoratori sfruttati e ricattati con il permesso di soggiorno, con la minaccia di non corrispondere lo stipendio

L'aggressione vigliacca a Fabio non arretrerà le lotte operaie

Non ci faremo intimidire dalle aggressioni malavitose. Chi tocca uno di noi, tocca tutti

confederazione cobas