domenica 11 settembre 2011

San Miniato - Odia il razzismo, odia la lega!!

Stamattina gli attivisti della Comunità in Resistenza di Empoli hanno calato dalla rocca di Federico II, simbolo della città di San Miniato, uno striscione di 15 m con su scritto "ODIO LA LEGA", per ribadire, ancora una volta, che questo territorio ripudia la presenza del partito razzista della lega nord.

La Padania non esiste... Da Rovereto a San Miniato... odia la lega!!

Comunità in Resistenza Empoli

venerdì 9 settembre 2011

LO SCIOPERO DELLA CGIL: MA CI FACCIA IL PIACERE!!

LO SCIOPERO DELLA CGIL: MA CI FACCIA IL PIACERE!!
Il caso della sospensione dei tre sindacalisti COBAS alla Richard Ginori è emblematico rispetto alle conseguenze che avrà l'applicazione nei luoghi di lavoro del famigerato art. 8. Il ministro Sacconi va ripetendo che si sta drammatizzando una cosa che drammatica non è perchè un licenziamento potrà avvenire solo se in presenza di un via libera da p...arte sindacale, quindi tranquilli, c'è sempre il sindacato a tutelare i lavoratori!
Ed eccoci a noi: ma non penserete mica che la Richard Ginori abbia sospeso tre delegati sindacali, attaccando quindi lo statuto dei lavoratori e diritti come quello di esercitare l'attività sindacale o il diritto di pensiero e di espressione, diritti universali che riguardano tutti, non solo i tre Cobas, ma tutto il sindacato e tutti i lavoratori, senza avere la sicurezza di poterlo fare senza provocare le reazioni dei confederali? Non un solo cenno di solidarietà è infatti arrivato da CGIL, CISL e UIL. Un silenzio, che conferma la loro complicità. E domani? Domani potrà succedere la stessa cosa di fronte alla decisione di un licenziamento. I Cobas rompono i coglioni? Azienda e confederali si mettono d'accordo e il gioco è fatto. E così per tutti i lavoratori sgraditi alle aziende e al sindacato, di solito il livello di non-gradimento è condiviso!
La CGIL martedì ha proclamatolo sciopero contro l'art. 8. Come diceva Totò: MA CI FACCIA IL PIACERE!!!!

LUNEDI' 12 SETTEMBRE DALLE ORE 17.30 PRESIDIO PERMANENTE SOTTO LA PREFETTURA DI FIRENZE IN VIA CAVOUR.

Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 8 settembre, organizzato da Firenze Bene Comune, il presidio contro la manovra finanziaria, lanciato dall'assemblea tenutasi in piazza Bambini di Beslan a fine del corteo convocato per lo sciopero generale.

Firenze Bene Comune è uno strumento di collegamento tra le varie realtà sociali cittadine che se battano contro le privatizzazioni, per l'uso sociale degli spazi, per i diritti ai migranti, per il diritto alla casa, contro la precarietà, ecc.

La mobilitazione contro la manovra finanziaria e le direttive delle banche continua:
LUNEDI' 12 SETTEMBRE (quando la manovra andrà alla camera) DALLE ORE 17.30 PRESIDIO PERMANENTE SOTTO LA PREFETTURA DI FIRENZE IN VIA CAVOUR.

Noi il debito non lo paghiamo

Contro una manovra permanente, una mobilitazione permanente


Firenze Bene Comune

giovedì 8 settembre 2011

Renzi VATTENE!!!!

La contestazione al Sindaco di Firenze Renzi che a pari del governo Berlusconi porta una politica di privatizzazione e di smantellamento dei servizi pubblici e dei beni comuni, Ataf, Asili Nido ecc.... alla faccia dell'esito referendario, nonché una politica repressiva nei confronti di chi rivendica il diritto alla casa, allo studio, al lavoro ecc.
http://firenze.repubblica.
it/cronaca/2011/09/07/news/festa_di_emergency_renzi_contestato-21369432/

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/09/07/576980-
siamo_contro_emergency.shtml

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2011/7-settembre-
2011/renzi-incontra-pisapia-verdi-200-fischiano-contestano-1901474334403.shtml

http://www.lettera43.it/politica/25302/matteo-renzi-contestato-a-firenze-buffone.htm


http://www.firenzetoday.it/cronaca/renzi-contestazione-teatro-verdi-festa-emergency.html


http://www.ultimaora.net/notizie-cronaca/matteo-renzi-contestato-al-teatro-verdi.html


http://www.055news.it/notizia.asp?idn=54236



LE FOTO
: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/09/07/foto/renzi_la_contestazione_al_verdi-21370277/1/
IL VIDEO:
http://www.firenzetoday.it/cronaca/sindaco-renzi-contestato-festa-emergency.html




mercoledì 7 settembre 2011

Contro una finanziaria permanente, una mobilitazione permanente.

Comunicato Stampa

Oggi 6 settembre a conclusione della partecipata manifestazione del sindacalismo di base si è tenuta in Piazza bambini di Beslan un’assemblea di lavoratori, studenti, cittadini dove si è ribadito la necessità di proseguire la mobilitazione contro la manovra finanziaria, che questo governo con il tacito assenso dell’opposizione e la benedizione del Capo di stato, e l’ appoggio dei sindacati collaborazionisti, sta portando avanti con prospettive devastanti per tutti i lavoratori, i precari, i pensionati la gente comune.

Pertanto l’assemblea ha deciso le seguenti iniziative:

Mercoledi 7 settembre dalle ore 20,30 presidio e volantinaggio presso il Teatro Verdi ove alla serata organizzata da Emergency sarà presente il Sindaco Renzi che a pari del governo Berlusconi porta una politica di privatizzazione e di smantellamento dei servizi pubblici e dei beni comuni, Ataf, Asili Nido ecc…. alla faccia dell’esito referendario, nonché una politica repressiva nei confronti di chi rivendica il diritto alla casa, allo studio, al lavoro ecc.

Giovedi 8 settembre alle ore 17.00 presidio sotto la Prefettura di Firenze Via Cavour

Contro una finanziaria permanente, una mobilitazione permanente.


L’Assemblea di Piazza Bambini de Beslan




Firenze 6 Settembre 2011

domenica 4 settembre 2011

.... E ORA SCIOPERO!!!

contro le manovre governative di luglio e agosto che:

-massacrano i lavoratori pubblici, bloccandone contrattazione, incrementi economici e assunzioni, fanno attendere due anni il TFR, mettono in discussione la tredicesima, rendono coatta la mobilità e cancellano migliaia di precari.....

-progettano l’innalzamento generalizzato dell’età pensionabile;

-tagliano le agevolazioni fiscali per i familiari a carico, per le spese sanitarie, per i mutui, la ristrutturazione e il restauro della prima casa, per l’istruzione dei figli.....

-chiudono e riducono i servizi pubblici e sociali, ne ridimensionano la qualità, ne aumentano le tariffe, privatizzano quelli migliori, aumentano le tasse locali, aprono l'assalto ai beni comuni....

-tagliano pesantemente la sanità pubblica e istituiscono super-ticket per esami e analisi, per pronto soccorso e visite specialistiche.....

-regalano ai padroni 3 festività storiche (25 aprile, 1° maggio e 2 giugno) legate alle lotte dei lavoratori e alla resistenza antifascista e antimonarchica.....

-attribuiscono agli accordi aziendali il potere di modificare in peggio condizioni di lavoro e diritti previsti dai contratti nazionali e dalla legislazione...

Questa non è una manovra finanziaria pensata per uscire dalla crisi, ma un assalto, una dichiarazione di guerra dei padroni e del governo contro i lavoratori e i ceti popolari. Una aggressione contro chi la crisi non l’ha provocata ma subita, con licenziamenti, cassa integrazione, la rapina del caro-vita, con l’intensificazione dello sfruttamento del lavoro, con la cancellazione della libertà nei luoghi di lavoro.

A TUTTO QUESTO E' IL MOMENTO DI DIRE BASTA!!!
Lo sciopero generale del 6 settembre deve essere il punto di partenza
PERCHE' LA CRISI LA PAGHI CHI l'HA PROVOCATA: PADRONI E BANCHE

E' uno sciopero che deve mettere la Cgil di fronte alla sua corresponsabilità per le scelte collaborazioniste fatte insieme a Cisl e Uil. La sua dirigenza dovrebbe spiegare le incoerenze nel chiamare allo sciopero e allo stesso tempo firmare accordi liberticidi come quello del 28 giugno o procedere a braccetto con Confindustria con il “patto sociale” del 4 agosto.

SCIOPERO GENERALE
MANIFESTAZIONE
6 settembre 2011 ore 9
FIRENZE - P.ZZA SS. Annunziata
Ritrovo Empoli, ore 8
c/o csa intifada, via XXV aprile n.1 - Ponte A Elsa (Empoli)

COBAS EMPOLI-VALDELSA

martedì 30 agosto 2011

Basta Morti, Basta Precarietà

Siamo vicini alla famiglia di Ndoc Gomila, ucciso ieri sul lavoro a soli anni 44 a Castelfiorentino. Ndoc è morto lì dove la toscana si fa ancora più "rossa", lasciando la moglie e tre figli, il più grande dei quali ha nove anni. E' stato ucciso da un fottuto lavoro pagato a nero, senza alcuna formazione e senza alcun sistema di sicurezza, cadendo dal tetto di un'azienda in fase di liquidazione. Le statistiche ci diranno che è uno dei due morti su tre che vivevano di precarietà, l'informazione rimarcherà la sua condizione di "irregolare". Noi denunciamo che la vera irregolarità è nello sfruttamento quotidiano, nel caporalato, nell'assenza di diritti, nei controlli sempre più ridotti. Il "rosso" di questa regione sembra essere unicamente quello prodotto dall'interminabile sequenza di tragedie quotidiane innescate dalle ragioni della competitività e del profitto. Il prezzo della vita, rispetto a queste ragioni, è elemento sempre più secondario. Le statistiche continueranno a rassicurarci sul calo costante degli infortuni, tralasciando sia la forte diminuzione delle ore lavorate che l'impossibilità di denunciare a causa del ricatto e dell'omertà. Quegli stessi numeri ci raccontano come oltre il 90% degli infortunati siano italiani nella fascia d'età più tutelata, quella tra i 40 e i 59 anni. Insomma migranti e giovani non si fanno male, oppure sono nella condizione di non poter denunciare. E' evidente che il tema della riduzione degli infortuni non ha interlocutori interessati, altrimenti si sarebbe rimosso con facilità una delle cause evidenti e cioè quel ricatto della clandestinità che incrementa lo sfruttamento e di conseguenza gli infortuni stessi. A riprova di questo basti pensare che nonostante il forte calo delle ore lavorate e le omesse denunce, il numero degli infortuni fra i migranti in toscana è cresciuto fra il 2009 e il 2010 da 119 mila a 120 mila. Come leggere poi l'aumento medio annuo dei permessi per malattia (+11%circa) se non come la spia evidente di un sistema utilizzato per tacitare infortuni e incidenti? Ad ogni nuovo morto sul lavoro si accompagna lo stucchevole piagnisteo dei tanti che lavorano quotidianamente per comprimere maggiormente sicurezza, diritti e tutele. Mentre alle imprese si regala un "patto sociale" per garantire forme di schiavitù sempre maggiori, ai lavoratori si racconta la favoletta della "responsabilità", costringendoli a credere che alla garanzia del lavoro si possano sacrificare le stesse condizioni di vita.
A tutto questo è venuto il momento di dire BASTA.
Cobas Empoli-Valdelsa.
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