sabato 5 maggio 2012

Cgil Cisl Uil e Governo Monti svendono i lavoratori della Pubblica Amministrazione con l’intesa del 3 Maggio


Cgil Cisl Uil, Regioni, Comuni e Governo hanno sottoscritto una intesa sul lavoro pubblico.
Il giudizio su questo accordo è assolutamente negativo visto che consente al governo di continuare lopera di smantellamento dei diritti sindacali attaccando allo stesso tempo il potere di acquisto dei salari e delle pensioni e riducendo la contrattazione sindacale a ruoli insignificanti.

  • Laccordo rafforza performance, valutazione e premialità che sono servite non al rilancio della Pubblica amministrazione ma a tagliare servizi e salari pubblici
  • La razionalizzazione di cui parla laccordo significa eliminare posti di lavoro sopprimendo Inpdap, Province, accorpando enti e uffici. Razionalizzazione, innovazione e riorganizzazione sono obiettivi condivisi dal Governo e dai Sindacati ma in sostanza che cosa significano se non cancellazione di posti di lavoro, aumento dei carichi di lavoro e riduzione dellagibilità sindacale?
  • Si sottoscrivono lenuove regole riguardanti il mercato del lavoroprima ancora che esse siano approvate in Parlamento con il decreto legge Fornero e con questa intesa Cgil Cisl Uil confermano di condividere limpostazione del Governo Monti sulla riforma del lavoro
  • Si rafforza il ruolo e il potere della Dirigenza
  • Il riconoscimento della contrattazione collettiva è solo formale e avviene nei limiti dei tetti e dei risparmi di spesa come sancito dal dlgs 165\2001, non una parola viene spesa per porre fine al blocco della contrattazione che sta facendo precipitare il potere di acquisto dei salari lasciando in piedi quel carrozzone fatto di consulenze doro, privatizzazioni e precariato
  • Si sottoscrivono i processi di mobilità del personale pubblico. La mobilità, nella versione Brunetta, viene confermata e riferita ai processi di razionalizzazione, innovazione e riorganizzazione In questo modo sarà sempre più difficile essere assunti anche per i vincitori di selezioni concorsuali. Il sindacato diventerà parte integrante dei processi di mobilità entrando nel business della formazione
  • Altro che stabilizzazione dei precari nella Pubblica amministrazione, con la tenure-track, o apprendistato allanglosassone, si allarga e si legittima il ricorso al precariato nel pubblico impiego
  • Dopo anni di campagna denigratoria del pubblico (fannulloni, inefficienti, assenteisti gli epiteti ricorrenti) si passa demagogicamente allo spending review invitando i cittadini a indicare sprechi e inefficienze della pubblica amministrazione. Nei fatti si costruirà una operazione di immagine per tagliare, con il manipolato consenso dellopinione pubblica, servizi e lavoro pubblico.
  • Si parla di generica riflessione su Consorzi, Fondazioni e società partecipate quando invece servirebbe la reinternalizzazione di servizi che in questi anni hanno lievitato i costi pubblici ricorrendo a onerosi global service e consulenze
  • Non viene accresciuto il ruolo negoziale delle Rsu, ragion per cui continueremo a non contrattare su materie rilevanti come la organizzazione del lavoro, dei turni e dei servizi
  • Non si capisce quale sia il rafforzamento del ruolo di Regioni ed enti locali nella contrattazione collettiva se non una sorta di federalismo che creerà disparità retributive crescenti
  • Si eliminano le 3 fasce di merito della Brunetta (ma perché inapplicabili e non certo per favorire lavoratori\trici) ma viene al contempo rafforzato il ruolo della performance a discapito di una equa distribuzione della produttività collettiva
  • Vengono introdotti i meccanismi della flessibilità in uscita, il lavoro flessibile diventa una nota di merito nei curriculum
  • Sono accresciuti i doveri disciplinari del dipendente pubblico

Questa intesa nei prossimi mesi produrrà provvedimenti normativi e legislativi, a giorni dovrebbe arrivare la legge delega del Governo sulla Pubblica Amministrazione.

Cgil Cisl Uil plaudono alla intesa, anzi la presentano come un “segnale di innovazione di discontinuità”. Sulla stampa viene detto che sarà salvaguardato in caso di licenziamento il reintegro (e non la indennità al posto del ritorno al lavoro come accadrà presto nel privato).
Ma a leggere il testo non ne siamo certi perchéle garanzie di stabilitànon significano automatico reintegro in caso di licenziamento illegittimo rinviando poi la questione a successivi accordi e alla legge Quadro.

L’intesa del 3 Maggio oltre a rafforzare il Governo delegittimando le proteste operaie delle ultime settimane, consente a Monti e ai suoi ministri di portare a casa dei risultati insperati come il mantenimento del blocco della contrattazione, la mobilità tra enti, la riduzione del personale pubblico, la soppressione di migliaia di posti di lavoro e un modello di contrattazione che creerà sempre maggiori disparità tra il personale mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri.

E tutto ciò è reso possibile dall’intesa sottoscritta da Cgil Cisl Uil


COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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